Forget Tomorrow

Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...


sto ascoltando:

il Dio Dando

ho salterellato davanti a:

FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano

sto leggendo:

le dispense di informatica

ho speso 4,5 euri per:

The Island

c'hai probbblemi? minchia vieni qui a dirlo!

smeagol@fastwebnet.it

msn

pavement85@hotmail.com

hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?

 
sabato, 30 ottobre 2004

Post pubblicitario: anyone can play guitar (mah)

Non ho capito bene se ci chiamiamo prefusione o profusione. ma non è questo il problema.
siamo in cinque.
alla voce c'è quell'ometto paffutello che non s'è capito ancora se è ricchione o se finge. questo goffo personaggio, oltre a porsi quesiti quali - perchè l'interruttore della luce del cesso è sempre fuori dal cesso mentre gli altri interruttori sono sempre all'interno della stanza? - , si diletta a giocare a golf, sbagliare gol a porta vuota e ballare ska. egli crede di avere capacità canore. noi no.
al basso c'è il mitico. essere ormai semi-mitologico, tempo fa lo si riconosceva dalla cresta colorata. isterico, dislalico e scoliotico, oltre che rompicoglioni, questo lettore di topolino che frequenta masochisticamente il "poli" ama la musica casinara, le scorregge in classe e, forse, la sua ragazza. personaggio dotato di innumerevoli nomignoli, si crede simpatico e intelligente. se non si hanno abbastanza prove per confutare la prima definizione, sappiamo con certezza che questa lontra dotata di scarsa ironia è tutt'altro che astuta.
alla batteria c'è lei, la sola donna del gruppo. la donna per antonomasia, che accoglie i cattivi odori della cantina/sala prove senza lamentarsi. una futura infermiera, dotata di un'infinita pazienza nel reggere i nostri tentativi di tenere il tempo picchiando sul suo strumento. ella è santa, in quanto ha sopportato la lontra per tutto questo tempo, e sembra continuare a farlo. concludendo, l'unico membro competente del gruppo.
alla prima chitarra giace l'uomo meno lucido del quartiere. egli, oltre a dimenticarsi spesso di possedere una chitarra e di dover presentarsi alle pseudo-prove, ama isolarsi in modi paralleli, tra folletti e case gommose. egli prova piacere nell'uscire quasi indenne da risse sui pullman. ormai noto il suo volume di amplificazione in sala e i suoi assoli personalizzati.
io, seconda chitarra...vabè va...sorvoliamo.

perchè nessuno ci fa suonare?

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 20:26 | link | commenti (4)
anyone can play guitar

mercoledì, 27 ottobre 2004

sono giornate dure queste, già. mi sveglio all'alba delle 10 emmezza, cazzeggio tutta la mattina in pigiama tra brioche, stereo appalla, computer e rumeni che smantellano il mio cesso. durante queste interminabili mattinate sono riuscito a portare il palermo alla vittoria del campionato e della coppa uefa, rincoglionendomi con un gioco demente di calcio; ho scaricato l'indicibile (sì, arrestatemi...), guardato film muti degli anni 20 e contato i pelucchi del tappeto.
poi arriva il pomeriggio. tempo di infilarsi la giacca e farsi trasportare da vento e pioggia fino al capolinea del 13, lugubre mezzo di trasporto da me tanto odiato, ricco di vecchi nullafacenti che reclamano il proprio posto e dotato di un motore settecentesco che non mi permette di ascoltare degnamente l'ultimo album dei twilight singers. in pochi minuti (40...) si giunge nella caotica area studentesca. a questo punto della giornata ecco i primi interrogativi: che ci faccio io qui? perchè devo lottare contro il sonno nelle ore di antropologia? perchè al posto di fare teatro sono sempre in qualche locus amoenus a sorseggiare caffè? ma soprattutto, perchè mi sembra un'eterna vacanza? domande senza riposta, ma prima o poi la fregatura arriverà, è solo tempo di aspettare.
inconfondibile compagna di quest'avventura universitaria è lei, la classificata numero sei alla graduatoria della compagnia delle indie (
www.compagniadelleindie.com); una ragazza che scrive obiettivo con due b, che adora robert smith e che combatte la giustizia. una donna, se così possiamo chiamarla, nè carina, nè figa, ma semplicemente bella; anzi no, Bella con la B maiuscola. un essere che ripone la sua fiducia nella cartomanzia e nei ciottoli, che veste di nero e difende le formiche, che ama il teatro e sottovaluta il diritto, fottendosene di tutto il resto. ce la farà a sopportarmi?

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 00:09 | link | commenti (7)
coffee and cigarettes

sabato, 23 ottobre 2004

....I turn off the light
but leave the television talking
tonight I don't wanna be alone
I try to close my eyes
but I'm afraid of the dark
I see you everywhere
I see you everywhere

But death comes so slow
when you're waiting
when you're waiting to be taken
and death comes so slow
when it's all you want
and it takes the ones that don't
death comes so slow
and death comes so slow
and death comes so slow....

Sophia, so slow

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 20:00 | link | commenti (2)
the soundtrack of my life

lunedì, 18 ottobre 2004

Merda. Oggi mi sono dimenticato di un compleanno importante. A dire il vero non lo sapevo proprio, me ne ricordo veramente pochi. conosco più date di concerti futuri che compleanni di amici. che stronzo che sono.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 18:53 | link | commenti (7)
amenità assortite

giovedì, 14 ottobre 2004

Mi sono innamorato. di Scarlett Johansson. Ma non di Scarlett Johansson "Scarlett Johannson", no. di Scarlett Johannson "Charlotte", Lost in Translation. perdutamente. stasera l'ho rivisto il film della Coppola, in lingua originale (il magico mondo di fastweb mi permette questo ed altro); un film che inizia con un culo, quello della Johansson, e termina con la mia canzone preferita, just like honey. ora è ovvio che io, amando lei e i Jesus & Mary Chain, debba amare il film stesso. cosa infatti vera. pero' c'è una cosa che mi spiazza. prima che parta la batteria della prima traccia di psychocandy, prima ancora del fatidico bacio, l'acchiappafantasmi Bill Murray sussurra qualcosa all'orecchio della bella. chiunque abbia capito quelle parole, mi faccia sapere. è roba da non dormirci la notte.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 22:20 | link | commenti (6)
kino

domenica, 10 ottobre 2004

Io non li sopporto. Non li sopporto proprio.
Passa e ti da una spallata; tu ti giri, lo guardi e non dici niente. Lui non mi conosce, io non lo conosco.  Ha i capelli leccati da una mucca, io ne ho pochi; le spalle larghe, io no. Una pseudo-giacca arancione munita di cinturone, io la mia maglietta verde "The Smiths" from London. Lui gli Smiths di sicuro non li conosce, in compenso a me non me ne frega niente di giggi-d'ag. Ha l'occhio cattivo, io sono sazio e assonnato. Mi guarda, borbottando -cazzo c'hai da dire?- Non capisco. Io non ho parlato. -ma guarda che...- SCHLAFF!Continuo a non capire. Perchè mi ha tirato una sberla? chi è, cosa vuole? un altro secondo per pensare. mi guardo attorno, ce ne sono altri.
Sei a un bivio: fai un respiro, ti incazzi e gli tiri una ginocchiata nei coglioni. oppure abbassi la testa, apri la portiera, ti infili in macchina e schiacci il pirulino.
Io ho scelto la seconda opzione. Non so se ho fatto bene o no.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 17:31 | link | commenti (2)
coffee and cigarettes

giovedì, 07 ottobre 2004

Oggi ho fatto amicizia con Frank Capra.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 20:52 | link | commenti (6)
amenità assortite

sabato, 02 ottobre 2004

Guardate che aria tranquilla il Tom Hanks, nonostante tutto. The Terminal non sarà il film dell'anno. Gli addetti ai lavori chissà quante ne avranno dette: solita commedia american-style, troppi buoni sentimenti, personaggi stereotipati, finale deludente e quant'altro. A me è piaciuto, e anche molto. Tom rimane tra i migliori, un buffo ometto che non ne sbaglia una da tempo. E poi vaffanculo a tutte queste critiche ormai forzate. The Terminal è un film modesto e onesto. un film che fa ridere e sorridere, semplice ma non banale. uno di quelli che esci dalla sala e ti senti soddisfatto di averlo scelto al posto del mattone indipendente italiano che all'intellettuale di sinistra "ci piace tanto". E poi checcazzo, oggi primo giorno di università, i miei neuroni hanno già bisogno di riposo...

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 00:57 | link | commenti (6)
kino

 

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