Forget Tomorrow

Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...


sto ascoltando:

il Dio Dando

ho salterellato davanti a:

FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano

sto leggendo:

le dispense di informatica

ho speso 4,5 euri per:

The Island

c'hai probbblemi? minchia vieni qui a dirlo!

smeagol@fastwebnet.it

msn

pavement85@hotmail.com

hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?

 
martedì, 31 maggio 2005

avrei avuto voglia di scrivere tante cose in questi ultimi giorni. ma non sempre scrivere fa bene. e non è per colpa del caldo.
comunque.

domani sera suoniamo, per la prima volta in un locale, solo noi, e anche un po' pagati. quel poco che ti basta a farti un paio di birre per le serata successive. noi abbiamo lavorato sodo questi ultimi mesi.  può darsi che suoneremo di merda, non lo so. sarà comunque bello. davanti a tanti amici è sempre bello.

detto questo, ringrazio un siculo e un cinese, che mi hanno aiutato a mettere a posto il blog, aggiungendo categorie e qualche immagine (le utlime si vedono solo con firefox e non con explorer.  misteri in html)

niente, finito.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 19:08 | link | commenti (15)
amenità assortite

venerdì, 27 maggio 2005

the great post of indifference

sono abitudinario.
per andare a scuola prendo sempre lo stesso tram. potrei cambiare, e metterci anche meno tempo, ma non lo faccio. mi siedo sempre sullo stesso sedile, quello prima della zona centrale; posso allungare le gambe e scivolare giù, davanti c'è il vuoto. quel sedile è mio. quando è occupato, la giornata inizia male.
sotto la doccia canto sempre le stesse canzoni. su tutte vince "Here" dei Pavement.
riguardo gli stessi film. stasera Manhattan per la terza volta. Il Grande Lebowski, che ridere. Animal House, quante volte? Lost in Translation, almeno quattro, due delle quali in lingua originale.
inizio a prendere gli stessi voti. nonostante il 26 mi faccia un po' cacare.
è noiosa come cosa. una vita che si ripete, giornate copia-incolla. pranzo e cena non all'ora in cui hai fame, ma all'ora in cui si è deciso che si deve mangiare. sbronze notturne e caffè mattutini, e non sbronze mattutine e caffè notturni. anche la trasgressione ha determinati orari.
mi prendo una pausa. quando non c'è nessuno in casa, vige l'anarchia. mi sveglio quando non sono più stanco. rispondo al telefono e al citofono solo se ne ho voglia e motivo per farlo. faccio pranzo alle 4, mangio prima il dolce e poi la pasta. prima il piacere, poi forse il dovere. oppure non mangio proprio. esco sul balcone in pigiama, con la chitarra in spalla, come un coglione, di fronte a sei piani di persone, e imito J. Mascis. perchè mi va di farlo. faccio la cacca con la porta del cesso aperta, leggendo "viver sani e belli".
anche questo post parrebbe essere anarchico. non ha un filo conduttore. forse perchè nella mia testolina ci sono troppe cose a cui pensare. c'è tutto, dentro la zucca. tutto, ma privo di definizione. c'è un sacco di rock'n'roll, ma non c'è una definizione di rock'n'roll. ci sono accordi senza nome, paure senza perchè. c'è il dubbio di quello che succede dopo.
forget tomorrow. davanti c'è il vuoto. lo stesso vuoto del sedile del 13. perchè questo vuoto dovrei riempirlo già adesso con strani pensieri?

i don't mind at all...

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 01:24 | link | commenti (13)
coffee and cigarettes

giovedì, 19 maggio 2005

Italia sì, Italia no, la terra dei cachi! (che cazzo centra sto titolo non lo so. è che ce lo volevo mettere)


Io aborro le catene. ma se questa donna qua vuole che io faccia di queste cose, facciamole, va.

1.volume totale dei file musicali:

8802 brani, 34,5 giga. se succede qualcosa a C: c'è rischio suicidio.

2.l'ultimo cd che ho comprato:

Big Star, # 1 Record, dal singer Mike a soli 5 euri (affarone, raga!)

3.canzone che sta suonando ora:

"Please Remember Me", Franklin Delano

4.cinque canzoni che ascolto spesso e che significano molto per me:

"Some Sinatra", Secret Stars
"Hardly Getting Over It", Husker Du (coi due puntini sulle U, per essere pignoli)
"Suds & Soda", dEUS
"Isn't it Forever", Field Mice
"Seven", Sunny Day Real Estate

5.le cinque persone a cui passo il testimone:

il Cozza
il Caparezza (che si incazzerà come una bestia)
la Sullina
la Giuppina
lila

Mò so' cazzi vostri.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 22:26 | link | commenti (20)
the soundtrack of my life

venerdì, 13 maggio 2005

periodo strano questo.
finalmente mi ritrovo a studiare per un'esame che veramente mi piace e che aspettavo da tempo. passerei volentieri l'intera giornata svaccato sul letto ad assimilare la struttura delle canzoni dei Beatles, e invece succede che non ho tempo, che la mattina ci sono tutte queste piccole noie tipo: dormire, andare alle poste, comprare l'acqua and so on.
faccio pranzo, pisolino davanti al commisario Rex, e via, in un'altra dimensione: il teatro.
la mia carriera d'attore è finita. liquidato, fatto fuori. dall'oggi al domani sono diventato assistente alla regia, o qualcosa di simile. mi aggiro senza meta su un pavimento a piastrelle, osservando buffi umani che camminano avanti indietro, si saltano addosso e si distruggono le spalle lanciandosi contro delle lastre trasparenti. riprese della Rai come condimento. ora, io non so come questa inetichettabile forma di teatro possa trasformarsi in Romeo e Giulietta, ma giuro sui God Machine che, anche se la mia utilità non mi è ancora chiara, tutto questo è molto piacevole.
ed è bello, al termine di questa giornata tipo, andare a sedersi al teatro Juvarra a gustarsi, dopo grandi pressioni sicule, i torinesi Larsen e gli (o i?) Xiu Xiu.
e alzarsi un paio d'ore dopo, a bocca spalancata, senza avere un cazzo da dire.

grazie a me stesso per la foto.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 14:03 | link | commenti (12)
coffee and cigarettes, the soundtrack of my life

giovedì, 05 maggio 2005

Torino è la mia città!  (post pubblicitario)

qui a Torino, io non ho capito se esiste una scena musicale. sicuramente esistono troppe band che vogliono emergere e che nuotano nella merda, e pochi fortunati che galleggiano nell'oro.
Gli Eiffel 65. quelli che credono di essere "blue dabudi dabudaaa" (ma vaff...). ogni tanto, in zona, vedo quel pelato bastardo del cantante, che a quanto pare abita proprio sotto casa sua. a chi riesce a trovare almeno un pregio di questa sincera band torinese, regalo un plettro marrone bello appuntito. da infilarsi in culo.
poi ci sono i Subsonica. per la carità, siamo anni luce dagli universi paralleli degli Eiffel 65. ma nella loro musica c'è qualcosa che non va. che non va giù, che non assimilo completamente. forse, la verità, è che non digerisco lui, Samuel, il cantante. idolatrato da metà della popolazione femminile torinese, lui e il suo cappellino nero sempre in testa (alopecia? prova con Cesare Ragazzi!). e mi rattrista pensare a quel grande amante del tonno di Dejan, un uomo solo, che nessuno caga.
I Linea 77 prendono il nome dalla linea di bus 77. la loro musica mi è un tantino distante. e forse anche per questo non so dove passi il 77. pero' dai, sti Linea 77 spaccare spaccano, son dei ragazzoni belli robustelli che hanno voglia di urlare. lasciamoli fare. per il momento mi basta non incotrarli quando torno a casa la sera.
I Perturbazione. lavoratori trentenni con l'hobby della musica. il meglio della scena musicale italiana. avercene.
e poi ci sono loro, il nocciolo di questo post: Gli Squirrel. anche loro di Torino. potrei dire chi sono e che musica fanno. e invece no. se volete cliccate qui e scaricatevi i loro tre pezzi dal "John Coltrane EP", il loro esordio. io ve li consiglio, e sono sicuro che un giorno saranno qualcuno. poi se preferite le chitarre a doppio manico di quel ciccione di Max Casacci, fate vobis.
uomo avvisato mezzo ammazzato.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 21:14 | link | commenti (10)
the soundtrack of my life

martedì, 03 maggio 2005

Estate.

Dopo la pioggia, ascolto Neil Young. accendo dell'incenso alla vaniglia. trovo del tabacco vecchio di secoli nell'armadio; riesco a girarmi una sigaretta. controllo che non ci sia nessuno in giro. i vecchi stazionano al piano di sotto, guardano la tivù bevendo birra. mi siedo sul balcone, sporco di sabbia e sudore arrivati dal ponteggio della casa di fianco. in maglietta, l'aria fresca che profuma ancora di pioggia, fumo tabacco vecchio di secoli e fisso un'enorme stella, l'unica che sia mai riuscito a vedere dal mio balcone. la luna chissà dov'è, stasera.

l'omino del cervello ha dettato l'ennesima cazzata a happy_when_it_rains 23:30 | link | commenti (18)
incenso alla vaniglia

 

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