Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
smeagol@fastwebnet.it
pavement85@hotmail.com
hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
I want you, to show me the way...
L'ho fatto.
Torino-Milano; Milano-Valencia; Valencia-Benicassim. BENICASSIM.
Lemonheads, Dinosaur Jr, Yo la Tengo. e tanti altri. sarà splendido, lo so.
tra dieci minuti parto per la ridente Fenestrelle. qualche giorno in montagna a studiare il Trovatore di Verdi, tra partite di tennis e boccate d'aria fresca. quel che ci voleva. e finalmente, con una certezza in testa: Benicassim.
Happy if it rains
la follia nella mia testa.
non voglio neanche sapere quanti gradi ci sono qui dentro casa. ho serie ragioni per sostenere che la mia temperatura interna è inferiore a quella esterna. mi sono appena fatto la doccia, bollente perchè secondo le mie teorie il caldo si combatte col caldo. scopro ora di avere torto.
invidio tutti quei pezzi di merda che si possono permettere un condizionatore.
ho il collo che fa crak a sinistra e crik a destra per colpa del ventilatore.
la macchina è inguidabile: tocchi il volante, ustione di secondo grado.
la cassetta dei supergrass che stava dentro l'autoradio s'è squagliata.
il videoregistratore, come ogni estate, va in vacanza.
il fido lettore dvd, nonchè lettore cd nonchè lettore mp3 nonchè lettore jpeg nonchè porta-incenso ha deciso di prendere il part-time, mezza giornata: dalle 8 alle 12 a.m. dopo pranzo non risponde neanche al telefono.
poster, foto e cartoline crollano dai muri. avevo iniziato con lo scotch, non regge. poi ho comprato quella merda bianca collosa che sembra pongo da farci le palline per appiccicarci le cose. niente. fanculo, domani chiodi e martello.
zanzare suicide continuano a perseguitarmi, lanciandosi come kamikaze sulle mie magliette pulite, ora non più pulite.
i libri sono sudati, la chitarra si scorda ogni giro di do, il cane del vicino piange tutto il giorno e ogni sera, dall'altra parte della strada, spunta un maledetto pappagallo, il "pennuto di merda", come lo chiama mio padre, che bofonchia cazzate fin verso le dieci.
i vecchi, d'altro canto, sono insostenibili: una donna, per di più insegnante, in menopausa, con l'otite e poco o niente da fare se non lamentarsi del disordine e del mio stile di vita anarchico-insurrezionalista. un uomo, stanco lavoratore, sull'orlo di una crisi di nervi, che minaccia di morte il pennuto di merda urlando dal balcone e organizza una nottata alla taxi driver per punire coloro che gli hanno rubato la ruota della bici.
ora capite perchè "happy when it rains". perchè qui, in casa happy, non ce ne sbatte un emerito che stasera la luna è più bassa e grassa del solito, cosa che non accadeva da 18 anni. a noi basta che piova un paio d'ore, un temporale, vento, aria fresca. sarebbe una bella cosa, per tutti.
quando i cretini fanno "bho"
a giugno la scuola finisce. i ragazzetti delle medie e i piccoli uomini delle superiori fanno festa, e finalmente respirano quell'aria di vacanza. l'idea di dormire fino a mezzogiorno, non fare i compiti e riempirsi di sabbia e acqua salata per tre mesi, li rallegra.
a giugno finisce la scuola, happy fa finta di festeggiare il suo compleanno e arrivano le elezioni. e capitano quelle domeniche che anche se la scuola è finita, ci torni per andare a votare, in un pomeriggio caldo e noioso.
quest'anno, la "scuola" non finisce. ancora un po' troppi esami per dichiararmi in vacanza. e dato che non è ancora finita, perchè andare a votare? già, perchè? ma quanto è bella l'astensione, quanto è bello starsene in panciolle a guardarsi Laura Pausini che canta in playback al Festivalbar.
in fondo, che cazzo ce ne frega?
perchè in fondo noi italiani non siamo in grado di scegliere, non abbiamo una coscienza.
questa è l'Italia del 2005. così come la descrive Beppe Grillo qui.
tra un paio d'anni saremo fieri di proclamare l'Impero, proprio come nell'ultimo episodio di Star Wars.
yeah yeah yeah yeah....

amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life