Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
smeagol@fastwebnet.it
pavement85@hotmail.com
hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
succede che torno a casa.
succede che sono ubriaco - quasi fradicio.
ho fatto tutti gli scalini fino al secondo piano, niente ascensore che fa troppo noise. li ho contati, ma non ricordo se sono 62 o 1874.
succede che mi sto pisciando addosso.
ringrazio colui che ha ideato il mio cesso: egli ha posizionato il rubinetto 20 cm dietro la tazza, cosa che mi permette di appoggiarmi comodamente su di esso mentre espleto liquido color thè.
succede anche che ho una sete del cazzo e per rimanere in tema mi bevo un po' di te che trovo nel frigo.
poi succede che poso le chiavi, mi tolgo la giacca con inesorabile lentezza e scopro di avere in tasca un pacchetto di sigarette.
succede che lo apro, e ce n'è solo più una.
succede che a sto punto me la fumo, sta sigaretta.
mi siedo su quella seggiola che si muove, quella bianca a dondolo. e mi fumo la mia chesterfield. e penso che un paio d'ore prima mia c'era seduta mia madre, a fumare le sue ms e a guardare qualche fiction cazzuta sulla rai.
che fiction del cazzo, penso.
succede che, non so dove, trovo la forza di alzarmi, riesco a togliermi le scarpe e a infilarmi le ciabatte.
succede che la testa un po' mi gira.
salgo altre scale, e maledico i miei gentitori che hanno comprato una casa su due piani.
succede che poi ci penso bene, e mi convinco che avere la casa su due piani sia una figata.
chiudo la porta, e mi pare di sentire un orso bruno e anche incazzato emettere strani suoni.
succede che quell'orso dev'essere mia madre, e per fortuna dorme.
cambio cesso e faccio un altro po' d'acqua, portandomi avanti col lavoro.
succede che con straordinaria lentezza chiudo la porta di camera mia senza fare alcun rumore.
c'è ancora puzza di incenso alla vaniglia che ho messo su ascoltando i broken social scene.
succede che ci metto venti minuti a togliermi i vestiti e a mettermi il pigiama.
succede che mentre faccio tutto ciò barcollo una trentina di volte e penso ad erlend oye che mi sussurra nell'orecchio "I'd rather dance with you".
finalmente riesco a depositare il mio inutile corpo sotto le coperte.
succede che chiudo gli occhi, e oltre a vedere treni supersonici diretti verso l'oceano, sento un rumore familiare.
quel cazzo di computer è ancora acceso.
succede che scrivo anche sta minchiata.
succede che sto iniziando ad odiare la parola succede. e ho sonno. e mi sa che ho scritto troppe cazzate.


amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life