Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
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hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
è bello camminare la notte, e pensare che in fondo non fa così freddo.
pulirsi gli occhiali, in questa notte postuma come l'ultimo album di Elliott Smith, e cercare il tasto on nella tasca della giacca. camminare lentamente come quelle timide chitarre di qualcuno che è morto giovane e sottovoce, Elliott Smith.
guardare le scarpe che si allontanano dal cemento, e un'ombra nera che ti precede di poco. girarsi ogni tanto, quando sospetti che l'ombra nera sia qualcuno alle tue spalle, e tornare sui tuoi passi, sorridendo delle proprie paure.
accendere una sigaretta di quelle light perchè, where is my mind?, ho pigiato il tasto sbagliato alla macchinetta. spegnere la sigaretta in faccia a scanderebech, che a Torino è ovunque. neanche fosse fotogenico.
vedere le macchine che arrivano, si fermano: la gente che scende, saluta e va a dormire, come me. chissà dove sono state, tutte quelle facce, questa sera. facce che non amano il profumo della notte, e svaniscono in fretta dietro i vetri opachi dei portoni. macchine parcheggiate, troppe macchine. macchina ovunque, in doppia fila, sui marciapiedi. tutte uguali, incolori.
cani a passeggio e padroni stanchi, i semafori gialli che lampeggiano.
troppi pensieri, nessun significato, la notte.
ed ecco casa.


amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life