Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
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hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
- Naturalmente, tale continuità è soprattutto interiore, prima ancora che estetica e poetica: è insomma la coerenza etico-estetica del cinema antonioniano a dare saldezza e unità all'opera di questo maestro dello sguardo, anche nella sua svolta di metà decennio, quella che "Il provino" preannuncia, "Blow up" magnificamente significa, "Zabriskie Point" e "Professione: reporter" ulteriormente sviluppano: è il passaggio dallo sguardo critico sui sentimenti e sugli uomini, che ha contrassegnato il cinema di Antonioni negli anni Cinquanta e nella tetralogia anni Sessanta, ad un cinema di critica dello sguardo, ovvero un cinema dove l'esperienza esistenziale narrata e l'esperienza dello sguardo (sonorizzato) che la narra sono ambedue, parimenti, l'oggetto della diegesi, il tema del racconto, il duplice enigma portato avanti dal film, la cui struttura conclusiva è sempre, enigmaticamente appunto, aperta. -
omino del cervello: "oh, happy. se all'esame ti chiede Antonioni sei fottuto..."
happy: "taci, bastardo. devo capire."
omino del cervello: "ah si si. tanto son cazzi tuoi. la coca cola è in frigo?"
happy: "ma quante stronzate scrive sto qui? ma chi è?"
omino del cervello: "nun saccio. vai a vedere."
happy: "Lino Miccichè si chiama. chissà che infanzia infelice..."
omino: "..."
happy: "una frase lunga quanto il ponte di Messina. anzi peggio. un due punti dopo un due punti. ci mancava una parentesi dentro l'altra.
omino: "vabbo' anche tu, come sei puntiglioso..."
happy: si, fanculo anche a te. guarda qui:
- Il limite del cinema bertolucciano appare finora , soprattutto in "Partner", intellettualistico: è come se le superfetazioni razionali raggelassero o respingessero il calore dell'ispirazione. -
omino: "..."
happy: "superfetazioni???"
omino: "eh, mi sa che sto tipo si fa più seghe mentali di te. ma sono delle super-puzzette?"
happy: "dio mio...cinema antonioniano, cinema bertolucciano. va a vedere che esiste anche per i Vanzina. una "commedia vanziniana"..."
omino: "di che ti lamenti. quando diventerai regista la gente scriverà in giro dei "drammi happyniani"
happy: "..."
omino: "oh, socio. io vado a guardarmi un filmetto. ti saluto.
happy: "che guardi?"
omino: "boh, qualcosa di Woody Allen..."
happy: "vengo anch'io!"


amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life