Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
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hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
Pensavo che ogni tanto non ho niente da dire. nemmeno in questo momento. niente da dire, poco a cui pensare. potrei starmene svaccato su una collina a guardare siepi, senza neanche farmi sovvenire le morti stagioni. in silenzio, o ascoltando musica lenta.
vorrei che la vita fosse un film muto. vedere la gente sul pullman, all'università, al lavoro, per strada e in ogni casa, alzare dei cartelloni neri con scritte bianche quando c'è qualcosa di importante. ridere e piangere, senza parlare. senza mai abbassare lo sguardo. mangiare con la bocca e parlare con gli occhi. senza riempirsi le orecchie di frasi fatte, ma solo di buona musica. leggere, leggere tanto. scrivere, anche. distruggere tutti i telefoni, tutti. urlare senza emettere un suono, con la bocca spalancata e le braccia tese verso il cielo. camminare per la città e ascoltare i rumori: gli uccellini, le rotaie del tram, il vento, lo sfogliare di un libro, i passi, il fuoco che brucia, la neve che cade, le porte che cigolano. dimostrare l'amicizia e l'amore alle persone vicine non con uno squillo del cellulare o con una frase sdolcinata, ma con un'abbraccio sincero o con una sorpresa silenziosa.
sarebbe bello lasciar parlare un regalo, una poesia, una canzone, una lettera, una foto, un film. uscire dal cinema, guardarsi e sorridere. e poi camminare lentamente fino a casa, uno di fianco all'altro, senza dire niente - senza aver paura di dire niente - guardando il mondo che scorre.
"A un certo punto mi sono sdraiato sulla sponda e ho chiuso gli occhi per ascoltare il rumore che faceva l'acqua e il vento che fischiava sulla cima degli alberi. Lo stesso vento che soffia giù nello Stretto, eppure è diverso. Per un po' mi sono lasciato immaginare che ero morto e mi stava bene anche quello, almeno per un paio di minuti, finché non me ne sono ben reso conto: morto. Mentre me ne stavo lì sdraiato a occhi chiusi. Dopo essermi immaginato come sarebbe stato se non avessi davvero potuto più rialzarmi, ho pensato a te. Ho aperto gli occhi e mi sono alzato subito e sono tornato a esser contento. E' che te ne sono grato, capisci. E te lo volevo dire."
Raymond Carver.


amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life