Ship without a Rudder's like a Ship without a Rudder's like a...
il Dio Dando
FIB + Jennifer Gentle & Franklin Delano
le dispense di informatica
The Island
smeagol@fastwebnet.it
pavement85@hotmail.com
hanno sbagliato strada *loading* persone, o forse *loading* volte la stessa persona?
avrei avuto voglia di scrivere tante cose in questi ultimi giorni. ma non sempre scrivere fa bene. e non è per colpa del caldo.
comunque.
domani sera suoniamo, per la prima volta in un locale, solo noi, e anche un po' pagati. quel poco che ti basta a farti un paio di birre per le serata successive. noi abbiamo lavorato sodo questi ultimi mesi. può darsi che suoneremo di merda, non lo so. sarà comunque bello. davanti a tanti amici è sempre bello.
detto questo, ringrazio un siculo e un cinese, che mi hanno aiutato a mettere a posto il blog, aggiungendo categorie e qualche immagine (le utlime si vedono solo con firefox e non con explorer. misteri in html)
niente, finito.
Habemus Blog! (de inutilitatae post)
nuovo Papa (brrrr), nuovo governo (doppio brrrr) e nuovo blog. i Green Woodpecker. niente di transcendentale. quattro cazzoni più un picchio misterioso che credono di saper suonare.
e domani...Bloc Party a milano!
svariati motivi per sorridere anche quando non piove:
- La destra è stata stracciata alle regionali. yeah. Torino, provincia e regione sono rosse. vabè, facciamo rosa.
- Ho rubato un plettro tutto nero a mio cugino. ne vado fiero.
- Berlusconi per la prima volta alla tele, faccia a faccia con Rutelli e D'alema. Ghezzi ha la pappa pronta per domani.
- a quanto pare, reunion dei Dinosaur Jr. evento. speriamo non deludano.
- ho visto questo film, Princess Mononoke. e credo che mi abbia aperto la strada per il cinema d'animazione orientale. delizioso.
- Patrick Wolf al cafè Procope, con la solita gentaglia-musico-dipendente (come me, d'altronde). memorabile, lui grandissima presenza.
- questo giovedì sera, mi travesto nuovamente da chitarrista. JoinTime semifinalisti a EmergenzaRock. ma perchè? [Hiroshima Mon Amour, h.23.30]
...ma comunque è stata una soleggiata giornata di merda:
- non sto studiando niente. sono arrivato agli Mbuti, una popolazione fantastica, simpaticissimi. poi basta. stop, il nulla. manca poco al secondo esame.
- questo blog ferisce. si, brutta cosa. speriamo che le persone ferite possano capire. e tornare su questa pagina giallognola con il sorriso sulle labbra.
Il Cielo su Berlino

Torno a casa con 5 freddi giorni in più da raccontare. che uno è quasi sempre felice di tornare, tornare a casa, dagli amici e dalle solite cose. poi mette piede in Italia, gli amici hanno le stesse facce e poche cose da dirti, Torino è sempre la stessa e le solite cose, beh, domani rinizieranno. e così ti rendi conto che vorresti essere ancora lì, anche solo per un giorno, a Berlino.
perchè?
- la gente è rilassata e posata, gentile quanto basta senza essere stucchevole o assillante.
- perdersi nei meandi della U-Bahn è molto più eccitante di aspettare il 13 per delle ore.
- non ci sono cacche di cane sui marciapiedi.
- la vita è cara, tanto quanto l'Italia. con l'unica differenza che la birra te la regalano e i cd costano la metà.
- le bionde berlinesi dagli occhi di ghiaccio. il massimo.
- la Berlino da vedere, il muro, i musei, l'archittettura, Alexanderplatz, Potsdamerplatz e chi più ne ha più ne metta.
- il Kebab di Kreuzberg, quartiere turco, anarchico e punkettone.
- la vita notturna di una città che non spegne mai la luce.
- le Kartoffeln, ottime.
- l'arte, anche quella di strada, ha vita più facile.
- quella sorta di profumo di libertà, di grandezza, di aria pulita, nelle larghe strade di una città che si sta costruendo una storia nuova.
- la neve si posa sulle strade e non si scioglie.
e mentre l'Italia stava comoda seduta a guardarsi il Festival di Sanremo e i fottuti americani si confermavano più incivili degli iracheni, la Berlino indie era al concerto dei Trail of Dead e Dead Meadow, vicino alla stazione Ostbanhof, tra birra, stage diving, due batterie e tre chitarre, un suono sporco ma potente, tanta di quella gente che a Torino la si vede solo per Laura Pausini. c'ero anche io, solo ma felice. nel quartiere più cesso di Berlino, intrufolato tra biondi 1 metro e 90 con la magliettina di Bright Eyes. non poi così lontano da casa.
Berlin, I'm Yours
fatto la valigia. niente libri nè musica. i primi portano via troppo spazio, la seconda è una scelta. cinque giorni senza la mia musica, sarà dura. sono un tossico, me ne rendo conto. ma quale occasione migliore per lasciare impolverare tutti quei dischi appoggiati sul legno Ikea?
Torno a Berlino per la terza volta. la prima era stata una vacanza, la seconda uno scambio scolastico frettolosamente archiviato.
Domani mattina mi travestirò d'attore, di quelli di serie C. questi cinque giorni, mi auguro di sano e godurioso cazzeggio, saranno giustificati da uno spettacolo teatrale di 12 minuti in un liceo linguistico da riccastri. 12 minuti in cui happy when it rains si presenterà sul palco in giacca e mutande e citerà poco convinto un paio di versi di Baudelaire, per poi nascondersi dentro una maschera di cartoncino.
a dir poco imbarazzante.
ma Berlino è sempre Berlino. difficilmente descrivibile in due parole, come tutte le grandi capitali europee.
una Berlino che in cinque giorni riesce a proporre l'intramontabile Evan Dando, Bright Eyes e i (...) Trail Of Dead in concerto, che ho tanta tanta paura che vengano sostituiti con serate obbligatorie in odiose discoteche tunz tunz.
Berlino con il Kebab di Kreuzberg, il museo del cinema di Potsdamer Platz, la labirintica metropolitana, la gente vera e tutto quello che non ricordo e che forse devo ancora scoprire.
See Ya...
update delle ore 23.22:
ok che io dovrei essere quello felice quando piove, ma se domani questa cazzo di neve su Torino mi impedisce di volare fino a Berlino mi incazzo come una iena plissken...
oggi sono felice anche se non piove:
T R E N T A...
...fanculo al mondo intero, vado a ubriacarmi.
It's the end of the lessons as we know them (and I feel blessed)
l'omino del cervello è insopportabile nel periodo natalizio. l'altro giorno mi ha beccato a studiare e si è incazzato come una biscia. dice che mi fa male. ogni volta che vado a letto prima di mezzanotte cerca di penetrare nell'esofago e mi vuole soffocare. mi tiene sveglio fino alle due solitamente. non gli piace neanche la musica che ascolto. a lui ci piacciano i Ganzenrosis. ho pure scoperto che mi ha nascosto il cd di Damien Rice, il bastardo.
eccheccazzo omino, gli ho detto l'altro giorno. adesso basta. devo studiare Ejzensteijn. lasciami in pace.
quello per ripicca ha iniziato a trafficare dentro la cucuzza mia, bzzz gnec! e mi ha fatto entrare in fase REM. tempo dieci minuti, testa pesante e bava colante su Ejzensteijn. di Michael Stipe neanche l'ombra, però.
domani gli faccio il discorsetto all'omino del cervello.
che qui, zitti zitti, s'è fatto veramente Natale e le lezioni sono finite. il buon compagno Ejzensteijn mi ha dato appuntamento a gennaio, ancora non so bene quando. porta anche l'amico Keaton; forse c'è Alfred e di sicuro zio Kubrick. speriamo che Antonioni non venga.
riassumendo, caro omino del cervello, qui s'è fatto tempo di studiare. dai, ringrazia, che l'anno scorso stavi dando di matto con biologia e quegli esercizietti infingardi di fisica. perlomeno quest'anno si fa qualcosa di più interessante...come dici? si, lo so, fa cagare anche a me il neo-realismo italiano. pero' Tarantino, eh? che mi dici di Tarantino? oppure...Mi vuoi fottere? ehi, dici a me, figlio di puttana? mi vuoi fottere?
cerco il mio plettro rosa dei delays, e non lo trovo.
surfato su internet per delle mezz'ore, ma dei testi dei field mice nemmeno l'ombra.
vagato una settimana alla ricerca di un libro di andrea g. pinketts, "il conto dell'ultima cena". figurarsi che qualcuno non sa neanche come si scrive, pinketts. cmq, niente libro.
neanche il tabulato completo di coma girl.
mi sono comprato 6 biro bic all'inizio dell'uni. qualcuno le ha viste?
una persona normale perderebbe la pazienza. io devo averla già persa in passato. e poi cosa c'è di più bello di una sudata ricerca? prendere tempo, mettere a soqquadro (si scrive così?) l'intera casa per un plettro, girare 79 librerie per un libro, fondere il pc per due accordi punk. ed ecco che sbuca fuori il glorioso plettro rosa. più luccicante di prima.
e se poi così non fosse, poco male.
vorrà dire che tornerò a un concerto dei delays e mi farò regalare l'ennesimo plettro dal bassista, possibilmente rosa.
mi tradurrò i testi dei field mice a botte di pause e rewind.
il conto dell'ultima cena lo pagherò un'altra volta.
joe strummer, pace all'anima sua, me lo imparo così, a orecchio. tanto sono bravo (eh!?)
però cazzo, le biro, vi prego, ridatemele, non ho voglia di tornare in cartoleria.
Merda. Oggi mi sono dimenticato di un compleanno importante. A dire il vero non lo sapevo proprio, me ne ricordo veramente pochi. conosco più date di concerti futuri che compleanni di amici. che stronzo che sono.
Oggi ho fatto amicizia con Frank Capra.

amenità assortite
anyone can play guitar
coffee and cigarettes
incenso alla vaniglia
kino
the soundtrack of my life